{"id":28632,"date":"2017-04-03T15:10:34","date_gmt":"2017-04-03T13:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.missiotoscana.it\/firenze\/?p=28632"},"modified":"2023-12-08T09:17:27","modified_gmt":"2023-12-08T08:17:27","slug":"saluti-dalla-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.missiotoscana.it\/firenze\/2017\/04\/03\/saluti-dalla-turchia\/","title":{"rendered":"saluti dalla Turchia"},"content":{"rendered":"<p><strong>SALUTI DALLA TURCHIA <\/strong><\/p>\n<p>di Franco Franci (Comunit\u00e0 del Mulino \u2013 Vicchio)<\/p>\n<p>Iskenderun,\u00a0 24 marzo 2017<\/p>\n<p>Salve a tutti<\/p>\n<p>A distanza di due mesi dal 20 gennaio, quando sono partito per la Turchia,\u00a0 provo a scrivere qualcosa da questa terra per cercare di focalizzare oggi questo mio tempo.<\/p>\n<p>Rispetto al mio precedente messaggio dell\u20198 febbraio, vedo nuove ricchezze.<\/p>\n<p>Ho diviso in due parti il mio stare ad Iskenderun:\u00a0 il primo periodo \u00e8 durato circa un mese,\u00a0 poi sono tornato in Italia per due settimane e poi sono ritornato qui per altre tre;\u00a0 questo mi ha permesso di seguire i lavori di ristrutturazione all\u2019interno dell\u2019Episcopio della Diocesi di Anatolia in maniera pi\u00f9 completa.<\/p>\n<p>I lavori voluti dal vescovo Paolo, procedono bene e sono entrati nella loro fase finale;\u00a0 possiamo dire che si \u00e8 trattato di un intervento importante che consente a questo luogo di acquisire una buona possibilit\u00e0 di accoglienza, semplice e dignitosa.<\/p>\n<p>Molto bello e&#8217; stato per me andare a casa per alcuni giorni e poi\u00a0 ritornare\u00a0 &#8230;\u00a0 un po&#8217; come rituffarsi senza la paura di affogare;\u00a0\u00a0 direi di pi\u00f9:\u00a0 andare via con la certezza di poter tornare mi ha messo nel cuore quell&#8217;attesa dell&#8217;aurora &#8220;senza il dubbio&#8221;\u00a0 che possa non arrivare\u00a0 &#8230;\u00a0 una straordinaria sensazione di fiducia.<\/p>\n<p>Bella dagli occhi umidi anche l\u2019accoglienza che mi \u00e8 stata riservata al mio ritorno qui.<\/p>\n<p>In queste ultime settimane abbiamo avuto modo di visitare Antakya (Antiochia) dove i discepoli di Ges\u00f9 hanno vissuto e sono stati chiamati cristiani,\u00a0 Mersin,\u00a0 Tarso che ha visto nascere San Paolo, l&#8217;antico porto di Seleucia di Pieria da cui Paolo e Barnaba sono partiti per i loro viaggi di annuncio;\u00a0 ci siamo concessi una escursione sui monti Nur che separano dalla Siria da cui si godono panorami mozzafiato;\u00a0 abbiamo conosciuto le spiagge spettacolari e deserte di Arsuz \u2026\u00a0 eppoi il mare, la neve.<\/p>\n<p>Vivere in questa terra non lascia indifferenti;\u00a0 in ogni situazione sei provocato da ci\u00f2 che vedi, ascolti, fai \u2026una scena dietro l\u2019altra;\u00a0\u00a0 figure e volti insieme ai racconti fanno s\u00ec che ogni incontro sia una vera scoperta; una occasione unica di venire a contatto con un pezzo di vita e di storia che mi mancava.<\/p>\n<p>Capita spesso per strada di incontrare ragazze con vestito fino alle scarpe e velo scuro in testa:\u00a0 in molti casi si tratta di rifugiati fuggiti dalle tragedie in Siria o in Iraq,\u00a0 ma non solo;\u00a0\u00a0\u00a0 ragazze e donne del tutto simili a quelle che conosciamo che compiono gesti noti come spingere una carrozzina o dialogare con chi hanno accanto o tenere a bada ragazzini scatenati\u00a0 \u2026\u00a0\u00a0 eppure l\u2019evidente grossa diversit\u00e0 interroga e spesso \u00e8 di ostacolo alla naturalezza;\u00a0\u00a0 cosa mi suscita\u00a0 guardare da vicino una distanza cos\u00ec profonda ?\u00a0\u00a0\u00a0 direi che questo mi arricchisce e mi libera nella misura in cui mi permetto di superare la paura dell\u2019altro che non sono io.<\/p>\n<p>In questo tempo ho avuto modo di visitare alcune famiglie locali che ci hanno invitato a cena per una festa o soltanto per stare assieme;\u00a0\u00a0 \u00e8 evidente la grande capacit\u00e0 di accogliere mettendo a disposizione ci\u00f2 che si ha perch\u00e8 l\u2019ospite sia al centro;\u00a0\u00a0 molto interessante e di valore la capacit\u00e0 di convivere fra fedi diverse, qui stanno assieme cattolici, ortodossi \u2026\u00a0 e anche protestanti;\u00a0 in maniera molto evangelica ci si accorge che conta soprattutto la persona.<\/p>\n<p>Anche nei confronti dell\u2019islam e le sue varie espressioni ho percepito una sensazione di pacificazione che si \u00e8 manifestata nei vari momenti di confronto e di dialogo.\u00a0\u00a0\u00a0 Gli operai che lavorano nel cantiere (turchi, siriani, iracheni, etc\u2026) sono tutti di fede musulmana \u2026\u00a0 pur non parlando la loro lingua, con essi \u00e8 capitato di instaurare un rapporto molto semplice fatto di pochissime parole, scambio di sguardi, espressioni di apprezzamento, semplici domande o richieste di chiarimento, gesti per comunicare;\u00a0\u00a0 spesso basta poco per farsi prossimo e tendere una mano mantenendo un rapporto rispettoso;\u00a0\u00a0 in questo processo mi sembra che la semplicit\u00e0 di cuore e una certa povert\u00e0 di fondo siano molto di aiuto.<\/p>\n<p>Come diceva Simone qualche mese fa dal Ciad,\u00a0\u00a0 anch\u2019io in questo speciale contesto sento di vivere una sorta di purificazione dall\u2019ansia di prestazione che spesso ci altera la scala dei valori e ci impedisce di fare una giusta gerarchia ed una illuminata scelta delle priorit\u00e0;\u00a0 i valori fondamentali per i quali vale davvero la pena di spenderci fino alla spremitura sono molto pochi e ben riconoscibili attraverso la Parola di Dio.\u00a0\u00a0\u00a0 Ci pu\u00f2 capitare di valutare come indispensabile ci\u00f2 che pur non essendolo, fa parte di un sistema costruito appositamente per creare ed orientare necessit\u00e0 e bisogni.<\/p>\n<p>A ben guardare anche il non poter utilizzare l\u2019acqua del rubinetto per bere, diventa un disagio sopportabile \u2026\u00a0\u00a0 il boccione da cui attingere smette di essere una schiavit\u00f9 e diventa lo strumento per dissetarsi.<\/p>\n<p>Indubbiamente si tratta di una visuale da costruire a poco a poco ripartendo dall\u2019essenziale vero.<\/p>\n<p>La sensazione di iniziale timore circolando per le strade e fra la gente \u00e8 svanita, sostituita dal\u00a0 \u201cdesiderio di vedere\u201d \u2026\u00a0 che va oltre la curiosit\u00e0;\u00a0\u00a0\u00a0 accade che il desiderio si trasformi in ricerca e alcune volte si concretizzi nel ritorno in un luogo gi\u00e0 visitato o in una situazione gi\u00e0 vissuta;\u00a0\u00a0 cresce in questo modo la familiarit\u00e0 con un mondo completamente nuovo e altro.<\/p>\n<p>Sento che tutto questo\u00a0\u00a0 \u201cmovimento\u201d\u00a0 interiore ed esteriore mi avvicina a questa fetta di umanit\u00e0 con un sincero interesse da parte mia che scopro essere anche apprezzamento e riconoscimento di valori.<\/p>\n<p>Sono contento di aver potuto partecipare alle esequie di Padre Roberto, un missionario cappuccino di 91 anni, da 65 in Turchia, conosciuto un po&#8217; da tutti &#8230;\u00a0 a Mersin qualche giorno fa abbiamo capito quanto bene avesse sparso quest&#8217;uomo cos\u00ec semplice e quanto abbia amato la Turchia ed i turchi;\u00a0 una testimonianza speciale che arricchisce in quanto capace di farci accorgere delle grandi opere che il Signore sa compiere in mezzo a noi.<\/p>\n<p>Sento di essere contento che il cantiere della Casa della Parola, al Mulino, proceda in maniera corretta grazie ai miei fratelli comunitari;\u00a0\u00a0 mi pare si tratti di un bel momento di crescita per tutti iniziando proprio da me.<\/p>\n<p>La sensazione \u00e8 molto positiva.<\/p>\n<p>Cresce ancora la convinzione in me che questo tempo che mi \u00e8 stato donato sia una perla preziosa che devo custodire e coltivare nel cuore;\u00a0\u00a0 perch\u00e9 possa rimanere un dono non c\u2019\u00e8 altro modo se non ridonarlo mettendone a disposizione i frutti e condividendo lo stupore che scaturisce dal sentire che la cosa pi\u00f9 importante non sono le cose che faccio ed i risultati che ottengo ma il mio essere qui, oggi, ora;\u00a0\u00a0 uno STARE che ha senso indipendentemente dall\u2019essere bravo e capace.<\/p>\n<p>Ancora godo della meraviglia dell&#8217;eucarestia quotidiana spesso vissuta in intimit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>TURCHIA.<\/p>\n<p>Qui \u00e8 bello.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che non pu\u00f2 dirsi bello, \u00e8 trasparente &#8230;\u00a0\u00a0 fa passare luce che illumina il cuore e aiuta a fare tante chiarezze.<\/p>\n<p>Tutto parla del\u00a0 POCO.<\/p>\n<p>La vera lingua della sobriet\u00e0.<\/p>\n<p>Sull&#8217;abbondanza sfacciata cala il silenzio e si spengono i riflettori\u00a0 &#8230;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 che essa sia materiale, relazionale, spirituale\u00a0 &#8230;<\/p>\n<p>Un vaccino contro ogni forma di indigestione.<\/p>\n<p>La coscienza di avere poco conduce con naturalezza a considerare\u00a0 &#8220;lo scarto&#8221;\u00a0 come un delitto, una azione innaturale x noi umani.<\/p>\n<p>QUESTA Turchia.<\/p>\n<p>Terra degli Atti degli Apostoli &#8230;<\/p>\n<p>Proprio qui,\u00a0 calpestando questo suolo, mangiando questa polvere, questi nostri fratelli maggiori nella fede, questi nostri padri,\u00a0 hanno compreso che gli era chiesto di\u00a0 \u201cuscire\u201d\u00a0 ed evangelizzare il mondo &#8230;\u00a0 ovvero noi pagani\u00a0 !<\/p>\n<p>Dovevano essere loro a farlo\u00a0 &#8230;\u00a0 non era possibile una delega\u00a0 !<\/p>\n<p>Per questa loro obbedienza che ci riguarda da vicino gli dobbiamo molto.<\/p>\n<p>Qui siamo stati chiamati con il nostro nome:\u00a0 &#8220;di Cristo&#8221;,\u00a0 qui abbiamo ricevuto un battesimo.<\/p>\n<p>Da qui tutto \u00e8 iniziato.<\/p>\n<p>Qui ai nostri padri e&#8217; stato suggerito che non potevano tenere per se una notizia cos\u00ec grande, la pi\u00f9 grande di sempre.<\/p>\n<p>Qui la fatica di intraprendere viaggi durissimi e molto pericolosi.<\/p>\n<p>Qui essi hanno dialogato, hanno discusso animatamente, hanno anche litigato su come agire\u00a0 e su come procedere perch\u00e9\u00a0 \u201cla notizia\u201d\u00a0 avesse modo di essere accolta\u00a0\u00a0 &#8230;<\/p>\n<p>Qui furono prese decisioni molto importanti per la fede in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n<p>Qui sono riusciti a trovare una sintesi fra le loro diversit\u00e0 e hanno imparato ad essere comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Qui hanno accettato le distanze fra loro e hanno capito che per vivere in pace felici,\u00a0 basta costruire ponti che permettano di andare e venire da una parte e dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Qui hanno sperimentato che \u00e8 molto pi\u00f9 importante poter continuare a mangiare insieme piuttosto che\u00a0 &#8220;aver ragione&#8221;\u00a0\u00a0 e non poterlo pi\u00f9 fare.<\/p>\n<p>Qui si sono accorti quanto pi\u00f9 facile sia vivere un cristianesimo un po\u2019 devozionale in pantofole, fatto di prassi e regole che \u201cmettono a posto\u201d,\u00a0 rispetto ad uno che muove verso il fratello rischiando di sbagliare e testimoniando la gioia del Signore.<\/p>\n<p>Qui hanno capito che gli sarebbe stata richiesta la vita.<\/p>\n<p>Da qui:\u00a0\u00a0 GRAZIE\u00a0\u00a0 a voi padri\u00a0 !<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Mulino,\u00a0\u00a0 la comunit\u00e0 in cui vivo,\u00a0\u00a0 nasce sugli Atti degli Apostoli e quindi il gemellaggio con questa terra ed il suo popolo c&#8217;\u00e8 gi\u00e0\u00a0 &#8230; c&#8217;\u00e8 anche se non ci pensiamo o non ce ne curiamo.<\/p>\n<p>Il Mulino fonda se stesso,<\/p>\n<p>la sua storia,<\/p>\n<p>appoggia il proprio esistere,<\/p>\n<p>su questa terra, su ci\u00f2 che essa rappresenta, su ci\u00f2 che qui \u00e8 accaduto.<\/p>\n<p>Un legame indissolubile ci unisce.<\/p>\n<p>Noi ci siamo perch\u00e9 ci sono stati loro &#8230;\u00a0 Forse questa consapevolezza al momento non ci appartiene molto ma venire qui in questo modo, lo sento come il pi\u00f9 grande grazie che posso esprimere &#8230;\u00a0 anche a nome di chi non pu\u00f2 farlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GRAZIE a chi mi ha permesso di poter vivere questo tempo tutto mio:\u00a0 mia moglie, la mia famiglia, la mia comunit\u00e0, il mio datore di lavoro.<\/p>\n<p>GRAZIE al vescovo Paolo che mi ha accolto con calore, accudito, coccolato per tutto questo tempo.<\/p>\n<p>GRAZIE a John per il suo impegno costante e la sua dedizione,\u00a0 a Padre Lucian e a Padre Julius per la loro sincera disponibilit\u00e0 e affabilit\u00e0.<\/p>\n<p>GRAZIE agli amici turchi che ho conosciuto o che ho ritrovato e con cui ho condiviso un bel pezzo di strada.<\/p>\n<p>Chiudo in bellezza perch\u00e9 in questi giorni e&#8217; qui\u00a0 con noi anche mia moglie Silvana.<\/p>\n<p>Davvero una bella conclusione che certamente rappresenta un\u00a0 \u201carrivederci a presto\u201d\u00a0 a questa Terra Santa della Chiesa.<\/p>\n<p>Grazie anche a tutti voi e alla vostra pazienza.<\/p>\n<p>Franco<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>lettera di Franco della Comunit\u00e0 del Mulino di Vicchio da Iskenderun (Vicariato dell&#8217;Anatolia 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