{"id":12799,"date":"2016-03-30T20:34:41","date_gmt":"2016-03-30T18:34:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.missiotoscana.it\/firenze\/?p=12799"},"modified":"2016-03-30T20:34:41","modified_gmt":"2016-03-30T18:34:41","slug":"lettera-pasqua-salvador-bahia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.missiotoscana.it\/firenze\/2016\/03\/30\/lettera-pasqua-salvador-bahia\/","title":{"rendered":"LETTERA DI PASQUA DA SALVADOR BAHIA"},"content":{"rendered":"<p>Ola os meus queridos amigos! Eu estou muito bem e espero tamb\u00e9m todos voc\u00eas!<\/p>\n<p>Penso a tutti voi in Italia e vi sento sempre vicini in questo cammino della vita che ci distanzia solo per i Km che ci separano in questo anno! Io cammino qua nella Bahia e voi continuate a percorrere le strade di Firenze, ma la direzione \u00e8 la stessa, gli strumenti per percorrerla pure. In questo Anno Santo della Misericordia tutti noi siamo sollecitati da Papa Francesco a ricordarci che i nostri passi vanno verso la Gioia dell\u2019incontro col Padre e che il mezzo migliore per arrivarci \u00e8 Amare, chiunque Dio ci pone al fianco ogni giorno! A me quest\u2019anno sta facendo il grande dono di incontrare persone, testimoni, progetti e vita in questa lontana parte del mondo <em>(e non ringrazier\u00f2 mai a sufficienza Dio per questo immeritato regalo, preoccupata solamente di non sprecare neanche un centimetro di cammino in queste diverse strade dove ogni giorno ho l\u2019onore di conoscere e avvicinare altri \u201cirm\u00e3s e irm\u00e3os\u201d!)<\/em>, ma a ciascuno di noi il Padre regala ogni attimo la possibilit\u00e0 di ascoltare, sorridere a qualcuno, fermarsi per parlare, camminare a fianco, \u201cpartilhar\u201d <em>(condividere)<\/em> il proprio tempo e spazio con \u201cirm\u00e3s e irm\u00e3os\u201d! Questa \u00e8 la Misericordia e ci\u00f2 che con semplicit\u00e0 dobbiamo fare, come ci ricorda un antico Padre della Chiesa, San Basilio, in questo suo invito (speditomi in una delle sue lettere settimanale agli amici da Don Carlo Cappi, sacerdote bergamasco che ha condiviso con la mia parrocchia di Santa Croce a Quinto un pezzetto della sua strada anni fa):<\/p>\n<p>\u201cIl pane che tu tieni per te \u00e8 dell\u2019affamato; il mantello che tu custodisci nel guardaroba \u00e8 dell\u2019ignudo; le scarpe che marciscono in casa tua sono dello scalzo; l\u2019argento che conservi sottoterra \u00e8 del bisognoso. Se uno spoglia chi \u00e8 vestito si chiama ladro. E chi non veste l\u2019ignudo quando pu\u00f2 farlo, merita forse altro nome?\u201d. Io aggiungo <em>(con umilt\u00e0 e senza assolutamente voler mettermi al pari di San Basilio\u2026ci mancherebbe altro!)<\/em> : l\u2019ascolto e 10 minuti al giorno per incontrare o far visita a qualcuno sono di chi \u00e8 solo, malato, affaticato.<\/p>\n<p>Ma adesso veniamo a un breve racconto della mia settimana qua nella Bahia e alla presentazione in particolare di 3 progetti che sto conoscendo e incontrando <em>(Abbiate pazienza, io prover\u00f2 ad esser sintetica\u2026certa che mi sopporterete anche se non ci riesco, specie perch\u00e9 in quest\u2019anno dovete ascoltarmi raramente!)<\/em>.<\/p>\n<p>La mia settimana si divide tra vita pastorale parrocchiale con giovani, visita ai malati nelle case, coro, riunioni varie, messa quotidiana e momenti comunitari di preghiera <em>(pi\u00f9 o meno come a Santa Croce! Ma delle attivit\u00e0 pastorali di Nossa Senhora da Piedade, la mia comunit\u00e0 parrocchiale di Massaranduba, vi parler\u00f2 meglio nella prossima lettera)<\/em>, un giorno con notte annessa alla <strong>\u201cComunidade da<\/strong> <strong>Trindade\u201d<\/strong>, un giorno con pernottamento compreso da <strong>Edvania nella \u201ccasa de Marta e Maria\u201d<\/strong>, mattinate al <strong>Beijaflor<\/strong>, vita comunitaria con Padre Paolo, Padre Luca e le persone che dall\u2019Italia per motivi diversi stanno viaggiando in questa parte del mondo e che ospitiamo per qualche giorno in casa\u2026un po\u2019 di riposo e tempo per conoscere le bellezze naturali di questa parte del Brasile!<\/p>\n<p><strong>COMUNIDADE DA TRINDADE<\/strong><\/p>\n<p>La Comunit\u00e0 della Trinit\u00e0 \u00e8 una comunit\u00e0 che vive guidata da una spiritualit\u00e0 trinitaria e pellegrina, nella Chiesa della Trinit\u00e0 a Salvador Bahia, dove accoglie persone che vengono dalla vita in strada, e offre la Chiesa come casa e il camminare come pellegrini come speranza di nuova vita. Agosto 2015 si \u00e8 festeggiato i 15 anni di riapertura di questa Chiesa e di nascita della Comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La Chiesa della Trinit\u00e0 fu costruita nel secolo XVIII e si trova vicino ai 2 antichi mercati di Salvador, Mercado do Peixe <em>(mercato del pesce)<\/em> e Feira de S\u00e3o Joaquim <em>(caratteristico mercato di frutta, verdura, carne, artigianato e quant\u2019altro vendibile si possa immaginare, ricorda lontanamente il nostro mercato di S. Lorenzo)<\/em>. \u00c8 costituita da 3 navate e la facciata ha elementi rococ\u00f2 e neoclassici, fu costruita e curata dalle Confraternite del Rosario e della Santissima Trinit\u00e0. Nel 1888 la Chiesa \u00e8 quasi completamente distrutta da un incendio e restano in piedi solamente le pareti esterne. Resa nuovamente agibile, l\u2019ultima celebrazione eucaristica vi viene celebrata nel 1990 e, a partire da allora, la Chiesa \u00e8 chiusa, abbandonata e lasciata andare.<\/p>\n<p>Nel 2000 Enrique, pellegrino fondatore dell\u2019attuale Comunit\u00e0, durante una pellegrinazione all\u2019interno della citt\u00e0 di Salvador, prevede, all&#8217;interno del cammino del gruppo, la Egregia da Trindade come sosta per la preghiera, ma la trovano chiusa, abbandonata e molto fatiscente. Chiedono allora il permesso alla Diocesi di riaprirla per pregare, abitarvi, restituire il culto alla Santa Trinit\u00e0 e accogliere persone dalla strada. Il permesso viene accordato, in 3 mesi alcuni volontari insieme ad Enrique e Edvania <em>(di cui vi parler\u00f2 tra poco\u2026)<\/em> fanno i primi grossi lavori per renderla agibile e cos\u00ec nasce la nuova vita della Egregia da Trindade, una comunit\u00e0 che ogni anno ospita, per periodi diversi, circa 100 persone provenienti dalla strada che vivono, dormono, mangiano, pregano e condividono la vita all\u2019interno della chiesa. Attualmente nella Comunit\u00e0 vivono circa 30 persone dentro la chiesa, una quindicina in casette umili e essenziali costruite nel giardino intorno alla chiesa abitate da persone che, dopo un percorso in Comunit\u00e0, adesso hanno un lavoro e possono pagare un piccolo affitto continuando a condividere con la Comunit\u00e0 alcuni spazi della propria vita, 6 persone che abitano nella Chiesa Trindade do Mar, che si trova nell\u2019Isola di Itaparica di fronte a Salvador. Tra tutti questi ci sono 2 sacerdoti, 2 laiche consacrate, Enrique e Vania, pellegrini laici, una coppia di giovani sposi che hanno scelto di vivere \u201cna Comunidade da Trindade\u201d e spendere la loro vita al servizio di questo bellissimo progetto di Chiesa che accoglie e si fa veramente prossima agli ultimi. Tutto nella Chiesa e nel giardino intorno \u00e8 arredato con oggetti costruiti con materiale riciclato e tante piante, anch&#8217;esse spesso nate da innesti recuperati per le strade delle &#8220;peregrinationas&#8221; (pneumatici di camion per tavolini, bottiglie di plastica per vasi, grandi bobine di legno per sedie ecc.) a indicare il lavoro con uomini e donne che si compie nella Comunit\u00e0: \u201cTrindade lavora alla restaurazione di vite. Aggrega persone intorno a uno stesso obiettivo e accoglie per rinnovare chi arriva. La parola simbolo di Trindade in questi 15 anni \u00e8 RESTAURARE:&#8221; (Enrique).<\/p>\n<p>Il gioved\u00ec Trindade viene aperta a persone che vivono ancora in strada per trascorrere un pomeriggio e una notte in comunit\u00e0, lontani dalla paura, da alcool e droga, chiaccherando, giocando e condividendo in semplicit\u00e0 del tempo con chi \u00e8 riuscito ad allontanarsi dalla strada, celebrando l\u2019eucarestia e mangiando un abbondante \u201cpiatto di sopa\u201d <em>(zuppa di verdure, carne e pasta)<\/em> insieme alla comunit\u00e0, amici e volontari, cittadini di Salvador, dormendo al sicuro nella chiesa con gli altri.\u00a0 L\u2019appuntamento della <em>quinta feira<\/em> (gioved\u00ec) \u00e8 molto importante per far incontrare e vivere a persone che vivono nella violenza e povert\u00e0 della strada che una possibilit\u00e0 esiste, per toccare attraverso l\u2019accoglienza gratuita e l\u2019ascolto gioioso di chi incontri a Trindade che Dio ti ama. Perch\u00e9&#8230;\u201cgrazie al lavoro di Enrique e delle persone che si sono unite a lui per dar vita a questo progetto e soprattutto all\u2019esempio di uomini e donne di strada che hanno deciso di vivere questa esperienza intorno alla Santissima Trinit\u00e0, grazie alla gioia che trasmettono, il progetto non \u00e8 pi\u00f9 un progetto ma bens\u00ec una bella storia da raccontare. Cos\u00ec sono le opere di Dio: nascono piccole e povere, ma hanno una forza che \u00e8 la Forza di Dio!\u201d (dall\u2019omelia dell\u2019 Arcivescovo di Salvador Dom Murilo Krieger per l\u2019anniversario dei 15 anni di vita della Comunidade da Trindade).<\/p>\n<p>La Comunidade da Trindade si mantiene e sostiene il proprio lavoro con la vendita di artigianato autoprodotto (icone, magliette, mosaici ecc), riciclo di legno e altri materiali recuperati dalle strade, donazioni <em>(o come dicono tutti qua &#8220;Provvidenza&#8221;!).<\/em> Chi lavora &#8220;compartilhia&#8221; parte del proprio salario per i bisogni di tutta la comunit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Quinta feira<\/em> dalle 6,30 della mattina io sono in questa bella comunit\u00e0 a preparare insieme la <em>Sopa <\/em>con le verdure che buttano al Mercato di S\u00e3o Joaquim, incontrare, giocare a domino <em>(gioco nazionale della Bahia! In ogni angolo di strada e fuori da quasi tutte le porte di casa, trovi tavolini con 4 uomini che giocano a Domino&#8230;)<\/em>e chiaccherare con chi vive l\u00e0, pregare insieme, dormire una notte in una delle pi\u00f9 &#8220;BELLE CHIESE&#8221; che abbia mai visto!<\/p>\n<p><strong>CASA DE MARTA E MARIA (Edvania)<\/strong><\/p>\n<p>Edvania \u00e8 una delle donne, grandi testimoni di Cristo, che incontrammo nel viaggio che feci nel 2014 col Centro Missionario. Immediatamente la sua dolcezza e semplicit\u00e0, il suo sorriso e capacit\u00e0 di accogliere, la sua scelta totale di vita a servizio degli ultimi, mi toccarono profondamente e quando ho iniziato a concretizzare la possibilit\u00e0 di questo anno a Massaranduba, ho chiesto subito di poter trascorrere del tempo nella &#8220;Casa di Marta e Maria&#8221;. Edvania \u00e8 consacrata laica e con Enrique d\u00e0 vita alla Comunidade da Trindade, dopo aver fatto esperienze di dono gratuito della sua vita a servizio degli altri nell&#8217;interno della Bahia, durante 4 anni di carestia che ridussero\u00a0 la regione del Cert\u00e3o in estrema povert\u00e0.<\/p>\n<p>Dopo qualche anno di vita a Trindade sente l&#8217;esigenza di aprire una Casa per persone che vengono dalla strada, inizialmente pensata per donne, per offrire una possibilit\u00e0 diversa, pi\u00f9 familiare. Allontanare donne dalla vita in strada \u00e8 molto difficile per vari motivi (dipendenza dagli uomini, complessit\u00e0 di problematiche psico-relazionali delle donne che arrivano alla vita di strada ecc.) e in questo momento infatti in casa con Edvania vivono 8 uomini, che attraverso la condivisione di vita e preghiera provano a ricostruire ci\u00f2 che in loro si era distrutto. Edvania lavora a un reinserimento nella societ\u00e0 di queste persone, affiancandole prima nella cura di se stessi e degli spazi personali e comunitari, poi aiutandoli nella ricerca di un lavoro o di una formazione, per infine sostenerli in una vita indipendente fuori dalla Casa de Marta e Maria. Economicamente \u00e8 quasi tutto in mano alla&#8230;<em>Provvidenza!<\/em><\/p>\n<p>Il luned\u00ec <em>(seconda feira) <\/em>vado a Casa de Marta e Maria e incontro questa bella realt\u00e0, lavoro, prego, mangio e dormo con Edvania e gli altri arricchendomi nello scambio di storie di vita.<\/p>\n<p><strong>PROGETTO BEIJA-FLOR<\/strong><\/p>\n<p>Molti di voi gi\u00e0 conoscono questo progetto nato dal lavoro pastorale di Padre Luca e Padre Paolo nel quartiere <em>(bairo)<\/em> di Massaranduba e hanno in casa il calendario che i bambini, le famiglie e le insegnanti regalano per esprimere la loro gratitudine a chi aiuta con una donazione il Beija-Flor.<\/p>\n<p>Il Brasile \u00e8 una potenza in crescita e si presenta come un paese avanzato in grado di ospitare grandi manifestazioni mondiali <em>(quest&#8217;anno le Olimpiadi ad esempio)<\/em>, ma esistono ancora situazioni di estremo bisogno e discriminazione. E Massaranduba, il quartiere dove \u00e8 situata la nostra missione e la parrocchia di Nossa Senhora da Piedade dove portiamo avanti il lavoro pastorale da 9 anni come diocesi fiorentina, ne ospita diverse.<\/p>\n<p>Massaranduba nasce negli anni 40-50 come agglomerato di palafitte conosciuto come &#8220;Alagados&#8221; su un terreno <em>&#8220;bonificato&#8221;<\/em> dallo stato di Bahia riempendo con spazzatura e detriti di scarto la parte di mare e costa di questa zona periferica di Salvador, gi\u00e0 sede di scarico marino. Non ha fognature e la maggior parte delle case sono costruzioni piccole, attaccate l&#8217;una all&#8217;altra, costruite senza nessun piano regolatore, fatiscenti e&#8230;lontanamente abitabili, secondo i nostri canoni occidentali, da famiglie spesso numerose con molti bambini!<\/p>\n<p>Padre Luca nei primi anni di vita e lavoro in questo bairo, evidenzia un bisogno sopra agli altri: i bambini delle famiglie pi\u00f9 povere trascorrono le loro giornate per strada, frequentano scuole pubbliche che offrono un percorso scolastico scarso e insufficiente per aprirsi a cicli di studi superiori e provare a cambiare le proprie condizioni di vita, non esistono asili nido pubblici che accolgano bambini fino a 3 anni, sono carenti figure adulte, specie maschili, di riferimento nelle famiglie. Cos\u00ec nel 2011, insieme a Padre Paolo che lo ha raggiunto da Firenze, provano a offrire un Progetto che dia una possibilit\u00e0 di risposta a questi bisogni. La Scuola Comunitaria dell&#8217;Infanzia <em>(&#8220;creche&#8221;&#8230;si legge &#8220;cresci&#8221;&#8230;)<\/em> e le attivit\u00e0 extrascolastiche integrative per i bambini che entrano nella scuola elementare pubblica proposte dal Beija-Flor, non hanno la pretesa di risolvere tutti i problemi di questo bairo, ma solo di provare a fare la propria parte <em>(ricordate la storiella africana del Beija-flor? Rileggetela dietro al calendario&#8230;)<\/em>: ogni anno l&#8217;equipe del Beija-flor cerca bambini di 2 anni tra i pi\u00f9 bisognosi di Massaranduba, molti vivono ancora in baracche, e iniziano con loro e le famiglie un percorso di accoglienza, cura ed educazione, cercando di accompagnarli fino a 10 anni. Attualmente il Progetto Beija-flor accoglie circa 100 bambini. Nessuna famiglia paga una retta perch\u00e8 impossibilitata a farlo. Tutti i bambini del Beija-flor sono adottati a distanza attraverso il Progetto Agata Smeralda e, bench\u00e8 i soldi provenienti dalle adozioni siano un grosso aiuto, sono insufficienti a coprire tutte le spese della scuola (stipendi insegnanti, pasti, divise, materiale didattico, utenze&#8230;).<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 extrascolastiche progettate per chi \u00e8 inserito nella scuola elementare pubblica, si svolgono in due turni (17 bambini frequentano il Beija-flor di mattina, andando a scuola il pomeriggio, e 12 il pomeriggio) e comprendono sia approfondimenti scolastici svolti all&#8217;interno del Beija-flor che partecipazione ad attivit\u00e0 anche all&#8217;esterno dove si privilegia l&#8217;integrazione con altre realt\u00e0 e bambini, un lavoro sul rafforzamento psico-fisico attraverso laboratori di teatro, musica, capoeira, esercizi circensi. Queste attivit\u00e0 da quest&#8217;anno hanno un costo di partecipazione per ogni bambino ed \u00e8 inoltre necessario l&#8217;utilizzo di pulmini a noleggio per raggiungere i luoghi dove si svolgono.<\/p>\n<p>GRAZIE per il lavoro quotidiano missionario che continuate a portare avanti con passione, amore e gioia! Il vostro sostegno a coloro a cui \u00e8 chiesto di percorrere qualche passo lontano da casa \u00e8 fondamentale perch\u00e8 possiamo insieme esser testimoni credibili dell&#8217;Amore di Dio nel mondo! Il vostro impegno fatto di informazione sulle e dalle missioni, sui popoli con le loro storie, sulle dinamiche che regolano i movimenti tra nazioni, alimentato dalla preghiera, organizzato con corsi interessanti e curati <em>(bellissimi i temi e i viaggi proposti quest&#8217;anno nel corso alla mondialit\u00e0!)<\/em>, sono tutti stimoli fondamentali per invitare ad aprire le nostre &#8220;piccole case&#8221; ed affacciarsi sul mondo! Oggi tutto ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 prezioso e indispensabile per costruire la Cultura di Pace e Speranza di cui il mondo ha una fame estrema!<\/p>\n<p>Io, Padre Paolo e Padre Luca vi abbracciamo uno a uno con tutto il nostro affetto e un pizzico di <em>&#8220;saudade brasilera&#8221;!<\/em><\/p>\n<p>Alessandra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ola os meus queridos amigos! Eu estou muito bem e espero tamb\u00e9m todos voc\u00eas! Penso a tutti voi in Italia e vi sento sempre vicini in questo cammino della vita che ci distanzia solo per i Km che ci separano in questo anno! 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