Nel primo incontro del Corso alla Mondialità e Missionarietà la relatrice della Comunità di Sant’Egidio ha portato una serie di dati per sfatare tutti quei luoghi comuni riguardanti gli stranieri.
Grazie ai dati disponibili è possibile affermare che gli immigrati arrivati in Italia corrispondono solo al 8,2% della popolazione e che, contrariamente a quello che molti pensano, lo Stato spende solo il 2% dei fondi per l’assistenza sociale.
Per rispondere all’affermazione “ci rubano il lavoro”, è stato constatato che una maggiore presenza di stranieri non ha avuto come conseguenza una minor opportunità di lavoro per gli italiani; invece per contraddire chi sostiene che “non rispettano le leggi”, i dati dimostrano che non c’è stato un aumento della criminalità né della delinquenza. Se l’impressione è un aumento di violenza dovuta alla presenza di stranieri, è a causa dei media che danno un maggior risalto a determinati eventi.
Un altro luogo comune è “aiutamoli a casa loro” ma questa è una soluzione che non viene incentivata dallo Stato in quanto è avvenuto un taglio del 45% ai fondi destinati alla cooperazione (la cifra destinata è stata la più bassa negli ultimi 20 anni). Per non parlare del fatto che spesso “casa loro” è un cumulo di macerie devastato dalla guerra.
Un aiuto concreto viene invece offerto dalla Comunità di Sant’Egidio che, insieme alla Federazione delle Chiese Evangeliche e alla Tavola Valdese, hanno avviato un progetto per l’apertura di canali umanitari che danno la possibilità ai profughi, ultimamente molti provenienti dalla Siria, di entrare in Italia in modo legale e sicuro.



