Ci auguriamo che nel 2016 ci sia l’impegno da parte di tutti, uomini e donne, nel “realizzare la giustizia ed operare per la pace”. E ce lo aguriamo sottolineando alcuni passi del Messaggio di papa Francesco per la Giornata Mondiale della Pace 2016.

Capaci di Solidarietà

Una terza guerra mondiale a pezzi a cui tutti siamo chiamati a rispondere con la solidarietà: “Ci sono molteplici ragioni per credere nella capacità dell’umanità di agire insieme in solidarietà, nel riconoscimento della propria interconnessione e interdipendenza, avendo a cuore i membri più fragili e la salvaguardia del bene comune. Questo atteggiamento di corresponsabilità solidale è alla radice della vocazione fondamentale alla fratellanza e alla vita comune. La dignità e le relazioni interpersonali ci costituiscono in quanto esseri umani, voluti da Dio a sua immagine e somiglianza. Come creature dotate di inalienabile dignità noi esistiamo in relazione con i nostri fratelli e sorelle, nei confronti dei quali abbiamo una responsabilità e con i quali agiamo in solidarietà. Al di fuori di questa relazione, ci si troverebbe ad essere meno umani.

La Globalizzazione dell’Indifferenza

La solidarietà che vince l’egoismo di ciascuno di noi e la “globalizzazione dell’indifferenza”. “La prima forma di indifferenza nella società umana è quella verso Dio, dalla quale scaturisce anche l’indifferenza verso il prossimo e verso il creato.”

L’indifferenza di che si sente sufficiente a se stesso, di quell’uomo che “pensa di essere l’autore di sé stesso, della propria vita e della società; egli si sente autosufficiente e mira non solo a sostituirsi a Dio, ma a farne completamente a meno; di conseguenza, pensa di non dovere niente a nessuno, eccetto che a sé stesso, e pretende di avere solo diritti“.

L’indifferente che si informa, ma resta tiepido di fronte a ciò che accade, “questo è l’atteggiamento di chi sa, ma tiene lo sguardo, il pensiero e l’azione rivolti a sé stesso.

L’indifferenza di chi preferisce vivere il proprio benessere: “quando noi stiamo bene e ci sentiamo comodi, certamente ci dimentichiamo degli altri (cosa che Dio Padre non fa mai), non ci interessano i loro problemi, le loro sofferenze e le ingiustizie che subiscono… Allora il nostro cuore cade nell’indifferenza: mentre io sto relativamente bene e comodo, mi dimentico di quelli che non stanno bene.

Solidarietà e Misericordia per Vincere l’Indifferenza

Le famiglie, gli educatori e i formatori, gli operatori culturali ed i mezzi di comunicazione sociale devono sentirsi chiamati all’impegno di promuovere una cultura di solidarietà e misericordia per vincere questa indifferenza.

Nello spirito del Giubileo della Misericordia, ciascuno è chiamato a riconoscere come l’indifferenza si manifesta nella propria vita e ad adottare un impegno concreto per contribuire a migliorare la realtà in cui vive, a partire dalla propria famiglia, dal vicinato o dall’ambiente di lavoro.

Buon 2016 e buon Anno di Pace!

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