Sant’Egidio, a Livorno nel fine settimana la rassegna «Medì» su storia e futuro

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Nell’ambito della nostra rassegna sulle principali notizie delle Testate Missionarie, riprendiamo il testo dal sito toscanaoggi.it sull’Interpretare il presente del Mediterraneo, il futuro delle sue città e rileggerne la storia. È questo l’obiettivo di «Medì», la rassegna promossa dalla Comunità di Sant’Egidio che si terrà a Livorno venerdì 17 e sabato 18 marzo.

Nel corso delle due giornate – si legge in una nota – saranno messi al centro della riflessione «i rapporti tra Oriente ed Occidente a 100 anni dallo storico accordo Sykes-Picot, il ruolo dell’istruzione e della scuola nella costruzione di una città per tutti, infine il tema dell’accoglienza dei profughi nel Mediterraneo». Il meeting si aprirà alle 16.30 di venerdì, presso il Teatro della Goldonetta, con i saluti del sindaco Filippo Nogarin e del vescovo Simone Giusti. Seguirà l’intervento di Giovanni Salvi, procuratore generale di Roma, sul tema «Una questione di civiltà. L’Italia, le città, il Mediterraneo». Poi sarà la volta del primo dei tre panel, dedicato a «1916-2016 . Il Mediterraneo di Sykes-Picot», al quale prenderanno parte Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, Ahmad Beydoun (Università di Beirut) e Laura Feliu (Università autonoma di Barcellona).

Nella mattinata di sabato 18 il confronto sarà su «Profughi e rifugiati nelle città del Mediterraneo», mentre nel pomeriggio si rifletterà su «Partire dall’inizio: la città e la scuola». «Al termine dei lavori – spiegano i promotori – verrà consegnato dai Comitati di amicizia delle città del Mediterraneo nati in questi anni, un omaggio alla città di Tunisi alla sua lotta per una vita e per un mondo migliore, alla sua gente, al futuro dei suoi ragazzi».

Copyright: toscanaoggi.it

Credits Foto: toscanaoggi.it

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