Uno dei partecipanti alla 3 giorni biblica, dal tema: “Il Dio Misericordioso“, che è stata fatta, a Piombino, con p. Fernando Armellini, ha riportato il suo pensiero alla rivista locale “L’Etrusco“. Una buona riflessione ed una sintesi azzeccata sul senso e sulle tante “questioni di chiesa in uscita” emerse durante la formazione.

C’è aria fresca nella chiesa cattolica. Papa Francesco, spalancando le porte delle chiese per il Giubileo della Misericordia, sta creando nuove turbolenze che ci riportano allo spirito autentico delle origini, al messaggio gioioso del Vangelo, la Buona Notizia per tutti. E Padre Fernando Armellini, missionario, biblista archeologo, durante l’incontro svoltosi dal 12 al 14 febbraio scorsi alla chiesa di San Bernardino a Piombino, ce ne ha dato un assaggio molto stimolante.

Dio è un babbo che ama tutti gli uomini come una mamma

Il tema della tre giorni biblica organizzata dalle parrocchie del Cotone e San Bernardino è stato “Il Dio misericordioso”. Il relatore ci ha accompagnato lungo tutta la Bibbia, partendo dall’Antico Testamento e soffermandosi poi sulle celebri parabole del Vangelo di Luca del Padre misericordioso, del tentativo di lapidazione dell’adultera e dell’incontro di Gesù con Zaccheo. Ci ha mostrato come, lungo i secoli, Dio si sia progressivamente rivelato un Dio amore e non, come spesso ci siamo erroneamente convinti, un Dio giudice, severo e vendicativo, un dio che ci spia dal ‘triangolo’ con il suo occhio, per coglierci in fallo e punirci. Sino a quando è arrivato Gesù, il “testimonial” perfetto del Padre, che ha mostrato con la sua Parola e la sua vita chi è il vero Dio.

L’immagine più efficace che P. Fernando ha usato è quella dell’amore ‘viscerale’ della mamma per i suoi figli: irriducibile, irrazionale, passionale. Partendo da un approccio rigoroso ai testi biblici, dei quali ha proposto la traduzione letterale dalle lingue originali, ci ha dato chiavi di lettura autentiche, fresche, assolutamente aderenti al messaggio originario che gli scrittori ispirati intendevano trasmetterci. Una cosa è risultata chiara: se non conosci il Vangelo non conosci l’Uomo-Gesù, e se non conosci lui non puoi conoscere Dio, qual è la sua vera identità. Di conseguenza ti accorgi che tutto il bagaglio di convinzioni che non corrispondono più a quell’identità necessita inevitabilmente e urgentemente di essere rivisitato e reso più genuino, più ‘cristiano’. Ed è proprio questo l’intento di Papa Francesco: andare oltre le leggi e le dottrine per giungere al cuore del Vangelo che dà gioia.

L’immagine più efficace che P. Fernando ha usato è quella dell’amore ‘viscerale’ della mamma per i suoi figli: irriducibile, irrazionale, passionale. Partendo da un approccio rigoroso ai testi biblici, dei quali ha proposto la traduzione letterale dalle lingue originali, ci ha dato chiavi di lettura autentiche, fresche, assolutamente aderenti al messaggio originario che gli scrittori ispirati intendevano trasmetterci. Una cosa è risultata chiara: se non conosci il Vangelo non conosci l’Uomo-Gesù, e se non conosci lui non puoi conoscere Dio, qual è la sua vera identità. Di conseguenza ti accorgi che tutto il bagaglio di convinzioni che non corrispondono più a quell’identità necessita inevitabilmente e urgentemente di essere rivisitato e reso più genuino, più ‘cristiano’. Ed è proprio questo l’intento di Papa Francesco: andare oltre le leggi e le dottrine per giungere al cuore del Vangelo che dà gioia.

Fonte Articolo: l'Etrtusco