Cammino Formativo

Ministero del CMD per aiutare le parrocchie ad aprirsi all’universalità

Quali gli orizzonti missionari?

p. Franco Moretti

L’intervento di p. Franco Moretti nell’ambito del Cammino Formativo di Missio Toscana dal tema: “Ministero del CMD per aiutare le parrocchie ad aprirsi all’universalità”

Esegesi di Matteo 4,1-11: Le Tentazioni di Gesù

1ª Tentazione: «Se sei il Figlio di Dio di’ che queste pietre diventino». Una tentazione divina, biblica, che ricorda il pane venuto dal cielo nell’Esodo… La tentazione del PANE inteso come organizzazione sociale, come creazione o ribellione di un popolo.

2ª Tentazione: «Se sei il Figlio di Dio gettati giù… Ai suoi angeli darà ordine… ed essi ti sorreggeranno». La tentazione del PRODIGIO del miracolo, chiamando in causa Dio ritenuto responsabile per quanto di sbagliato avviene nel mondo.

3ª TentazioneTutti questi regni io ti darò, se prostrandoti mi adorerai». La tentazione di poter parlare a tutti, di poter annunciare ai potenti (regni) il Regno di Dio, la tentazione del POTERE.

A queste tentazioni Gesù risponde con altrettante citazioni bibliche:

Alla 1ª: «Non di solo pane vivrà l’uomo ma di ogni PAROLA… di Dio». Al pane delle cose, dei soldi… contrappone «ogni parola di Dio». E Dio dalla Bibbia emerge come il Padre che prova tenerezza per gli ultimi, per gli emarginati, per quelli che non contano.

Alla 2ª: «Non tentare il Signore Dio tuo». Al miracolo, al prodigio preteso da Dio contrappone la vera ricerca delle responsabilità del male che c’è nel mondo, denunciando quindi i veri responsabili, con la giusta PROTESTA profetica.

Alla 3ª: «Adora il Signore Dio tuo…» e percorri le strade che non sono quelle dei regni di questo mondo, del potere, dei potenti, ma della Piccolezza, del piccolo gruppo, o PICCOLO PROGETTO. Gesù sceglierà discepoli e discepole tra la gente comune del suo popolo e con loro avvierà la costruzione del suo Regno.

La Chiesa non è al servizio di se stessa, ma del Regno.

Il Regno è la costruzione di una società più giusta; è vivere come vuole Dio.

Lo scopo del nostro impegno missionario non è quello di estendere la Chiesa, ma di farla diventare strumento per la costruzione del Regno.

Per costruire un Regno secondo il cuore di Dio la via da percorrere non può essere che quella scelta da Gesù contro le indicazioni del tentatore. L’orizzonte finale rimane il Regno e nelle regioni di missione dove la Chiesa come istituzione è meno visibile, le comunità cristiane sono molto vivaci e assumono l’iniziativa che da noi è spesso lasciata solo ai preti.

I laici cristiani, in forza del battesimo, partecipano con il loro sacerdozio comune al sacerdozio di Cristo; se opportunamente animati e incoraggiati, anche loro sanno guidare, insegnare e santificare.

Le giovani Chiese ci insegnano che dobbiamo essere disposti ad essere aperti e ad accogliere ciò che è diverso, ad accogliere l’altro che la pensa in maniera diversa da noi; il nostro fine non è salvare le nostre istituzioni, ma costruire il Regno.

Non dobbiamo infine dimenticare che la Parola di Dio supera sempre noi e la Chiesa. Come qualcuno ha messo in bocca a Dio a colloquio con un missionario: «Non credere di avermi portato tu qui; quando sei arrivato, io c’ero già!»

Vuoi ricevere il Cammino Formativo?
Iscriviti alla nostra Newsletter.