Marco Trovato, nel suo primo editoriale del 2018, per Africa, scrive, partendo dall’esperienza diretta, di come la nostra umanità si stia perdendo di fronte alla costruzione della “fortezza” Europa”.

Vi proponiamo un estratto, il resto dell’articolo lo potete leggere sul sito africarivista.it

Eustache Tanganika Kakisingi è un attivista congolese per i diritti umani. Vive a Bukavu, capoluogo del Sud Kivu, dove gestisce un piccolo ospedale che offre assistenza alle vittime di violenza. Al nostro evento di novembre a Milano, “Dialoghi sull’Africa”, Eustache avrebbe offerto una testimonianza sulla sanguinosa – e silenziosa – guerra che da anni tormenta le popolazioni del Kivu. Per ottenere il visto aveva presentato quanto richiesto da normative sempre più stringenti: biglietto aereo di andata e ritorno, lettera d’invito, garanzie bancarie, ricevute di prenotazioni alberghiere e altro ancora. Non è bastato.

E il suo caso non è unico, purtroppo:

“Dovevo andare in Italia a trovare mia sorella che abita a Venezia – mi ha raccontato –. Avevo il visto sul passaporto ma, giunta in Belgio, sono stata bloccata alla frontiera e rispedita indietro… I poliziotti non credevano che una donna ivoriana avesse la possibilità di farsi una vacanza in Italia. Non è servito esibire il mio stipendio da bancaria, le prenotazioni dell’hotel già pagate, il biglietto di ritorno, le lettere referenziate dei miei garanti. Mi hanno contestato che non avevo una guida turistica di Venezia… Ma che razza di motivazione?!”

La nostra vuole essere solo una WEB Rassegna Missionaria e ci limitiamo alla pubblicazione di un estratto. Il lavoro vero, fatto dagli autori dell’articolo, è giusto leggerlo nel sito su cui è stato scritto: africarivista.it