Dal Centro Missionario Diocesano di PESCIA – Preparandoci a vivere il tempo di Quaresima in supporto alle necessità della  Chiesa sorella di Aleppo, rivolgiamo già un pensiero alla Giornata in memoria dei Missionari Martiri (prossimo 24 marzo) ricordando tra gli altri Padre Luciano Fulvi, missionario comboniano della nostra diocesi, ucciso in Uganda nel 2004. 

Seguì con particolare dedizione i progetti per il recupero degli ex bambini soldato e delle bambine vittime di stupro

Padre Fulvi, nato nel comune di Uzzano nel 1928, decise di entrare nella famiglia comboniana nel 1946 mentre frequentava il seminario diocesano a Pescia. Ordinato sacerdote nel 1953, fu inviato in Uganda dal ’56 al ’64. Vi ritornò nel 1990 dedicandosi fino alla sua tragica morte all’educazione dei giovani e alla  promozione vocazionale. Inoltre seguì con particolare dedizione i progetti per il recupero degli ex bambini soldato e delle bambine vittime di stupro. I mandanti dei sicari che lo assalirono in camera nella notte del 30 marzo non furono mai individuati ma non ci sono dubbi che l’opera e la testimonianza di Padre Fulvi dava noia a quei “signori della guerra” per i quali l’annuncio della Buona notizia del Vangelo, incarnata nella parola e nella vita di cristiani autentici, è ancora oggi la maggiore provocazione, spesso da mettere “a tacere”.

Durante la Settimana di Preghiera per l’unità dei Cristiani

Testimonianze di vita di fede declinate nell’ambito della famiglia, del servizio pastorale, dell’impegno sociale ed umano, sono state “nutrimento” prezioso per tutta la Diocesi durante l’intensa settimana  di preghiera per l’unità dei cristiani (18-25 gennaio).  Coinvolti nell’ascolto, nella riflessione e nel dialogo sia negli incontri con i laici che nei momenti di preghiera ecumenica celebrati congiuntamente nella chiesa di S.ta Pelagia della comunità Ortodossa Romena presente in Montecatini; poi nella parrocchia del Corpus Domini, le due comunità insieme al Vescovo Mons. Roberto Filippini, al Padre Matei Tulan della chiesa ortodossa e a Lidia Maggi, pastora della chiesa Battista che ha tenuto la riflessione sulla pagina del Vangelo. Persone come la giornalista e scrittrice Costanza Miriano per la famiglia; Giulia Gori della Federazione delle Chiese Evangeliche e la Comunità di S. Egidio per la solidarietà tra le Chiese, nella creazione e gestione dei corridoi umanitari per i rifugiati siriani e non solo…sono rimaste scolpite in noi non solo a livello emozionale ma come esempio che inquieta e trascina.