La Missione nelle Frontiere è un’esperienza che p. Padre Nello Ruffaldi, missionario del PIME, in Brasile, della diocesi di Pitigliano, sta vivendo insieme ad altre missionarie, nelle frontiere tra Brasile, Guiana Francese, Suriname e Guiana Inglese e Roraima. Un progetto missionario che assume un duplice significato “geografico e sociale” che p. Nello ben descrive nel Libretto “Missione nelle Frontiere: una Necessità, un’Invito, una Sfida”, dal quale abbiamo estratto questa presentazione:

La Missione nelle Frontiere è nata da un appello di Dio pervenutoci dalla realtà e dalla Conferenza Episcopale di Aparecida (2007), che chiedeva alle Chiese una vera conversione pastorale, lasciando da parte la pastorale convenzionale per far propria una pastorale decisamente missionaria.

È Missione delle frontiere nel duplice significato geografico e sociale.

È Missione delle frontiere in senso geografico, poiché riguarda le frontiere tra Brasile, Guiana Francese, Suriname e Guiana Inglese e Roraima. Si tratta di una regione particolare, abitata da popoli molto diversi: brasiliani, indios, neri, europei, indù, giamaicani, cambogiani, haitiani, cinesi. In questa regione ci sono problemi molto gravi, legati al traffico umano, all’immigrazione irregolare, al commercio della droga, alla disoccupazione, alla violenza domestica, alla violenza sociale, alla mobilità della popolazione, ai giacimenti auriferi, alla prostituzione.

È Missione delle frontiere in senso sociale, poiché riguarda in primo luogo coloro che sono nella frontiera della società tanto culturalmente, come i popoli indios, quanto socialmente, come i profughi, i senza documenti, i senza tetto, i senza lavoro, i cercatori d’oro, le vittime del traffico umano, della prostituzione e della droga.

Il progetto Missione nelle Frontiere è stato elaborato in gruppo ed è frutto del desiderio e della preoccupazione di missionari, vescovi, padri, religiosi/e e laici. È nato in risposta alla situazione peculiare delle nostre frontiere e dalla constatazione che la pastorale ordinaria delle nostre parrocchie non è una risposta appropriata ed efficace a questa situazione. Le parrocchie non riescono a raggiungere le persone che non cercano la Chiesa, ma che hanno bisogno della Buona Novella, cioè che sono amate da Dio e hanno la possibilità di cambiare vita. È necessaria una pastorale specifica, con metodologia e spiritualità peculiari, in comunione e con l’appoggio della Chiesa: diocesi, parrocchie e comunità.

Questo libricino che spiega il progetto, è un punto di riferimento per i missionari che già fanno parte della Missione e anche per coloro che vogliono conoscere e capire la proposta. Soprattutto, dev’essere chiaro che il progetto qui presentato è un ideale, una proposta in continua elaborazione, in accordo con le necessità che nascono dalla situazione socio-ambientale, politica, economica, etno-culturale, religiosa, infine in accordo con il contesto generale guianese nelle sue molteplici situazioni e sfide.