In Cammino verso la Giornata di Preghiera Contro la Tratta dell’8 febbraio, vi proponiamo un estrattto della Testimonianza di Suor Gabriella Bottani, coordinatrice della rete Talitha Kum, pubblicata da Comboni FEM On Line

«Per favore, non portatemi via da qui. Non voglio andarmene. Non voglio tornare a casa!».

Queste parole sono state rivolte da un’adolescente di circa 13 anni alla responsabile del nucleo antitratta di Fortaleza, in Brasile. Il contesto era una retata in un centro di massaggi, a seguito di una denuncia. Quando la polizia fece irruzione la giovane, sfruttata sessualmente e tenuta in situazione di carcere privato, stava offrendo servizi sessuali a un agente della polizia militare. La ragazza era sfruttata sessualmente dalla padrona della casa di massaggi a causa del debito che aveva contratto per poter lavorare lì.

Era il 2009. Rimasi impressionata perché tutto sembrava normale. Normale per la ragazza essere sfruttata, perché ciò le garantiva uno standard di consumo maggiore; per questo implorava di non essere liberata[…] Tutto era così normale, che proprio coloro che difendevano la dignità di tante bambine e adolescenti sfruttate nel mercato del sesso sembravano essere il problema!

Per questo l’impegno contro la tratta deve affrontare le cause e sciogliere le pesanti catene nascoste dentro le persone, in tutte le persone, anche in noi: sono le catene che deturpano le relazioni sociali e interpersonali.

Preghiera e riflessione sono preziose per non farci sopraffare dal vortice delle situazioni e non conformarci passivamente a letture e interpretazioni della tratta che altri propongono.

La nostra vuole essere solo una WEB Rassegna Missionaria e ci limitiamo alla pubblicazione di alcuni estratti. Il lavoro vero, fatto dagli autori dell’articolo, è giusto leggerlo sul sito per il quale è stato scritto: Comboni FEM On Line