Un conflitto entrato ormai nel suo quinto anno di svolgimento, che ha visto circa 2,5 milioni di sud sudanesi fuggire in sei Stati confinanti: Uganda, Kenya, Sudan, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana. Un conflitto che vede nelle giovani donne le vittime e le più intime speranze.

Questo articolo è stato pubblicato su: Comboni Fem On Line. Noi vi proponiamo alcuni estratti.

Siamo in Sud Sudan, dove il conflitto e la mancanza di sicurezza hanno costretto alla fuga 1 cittadino su 3. All’interno del Paese, 7 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria.

“Il conflitto sta sottraendo al Sud Sudan la gente che dovrebbe rappresentare la più grande risorsa di una giovane nazione. Dovrebbero costruire lo Stato, non fuggire da esso. Finché il popolo del Sud Sudan non troverà la pace, il mondo dovrà aiutarlo».”

Ma nonostante fame, povertà e violenza le donne del Sud Sudan portano avanti la propria vita con dignità. Come Costanzia, Macabi, e Natabugu. Tre giovani ragazze che hanno combattuto contro la probabilità di non finire gli studi, ma una volta ottenuta l’opportunità non si sono lasciate fermare dal timore della guerra e si sono impegnate a portare avanti la propria vita, indipendentemente dalle situazioni drammatiche del Paese.

Un conflitto entrato ormai nel suo quinto anno di svolgimento, che ha visto circa 2,5 milioni di sud sudanesi fuggire in sei Stati confinanti: Uganda, Kenya, Sudan, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo e Repubblica Centrafricana. Un conflitto che vede nelle giovani donne le vittime e le più intime speranze.

Siamo in Sud Sudan, dove il conflitto e la mancanza di sicurezza hanno costretto alla fuga 1 cittadino su 3. All’interno del Paese, 7 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria.

“Il conflitto sta sottraendo al Sud Sudan la gente che dovrebbe rappresentare la più grande risorsa di una giovane nazione. Dovrebbero costruire lo Stato, non fuggire da esso. Finché il popolo del Sud Sudan non troverà la pace, il mondo dovrà aiutarlo».”

La nostra vuole essere solo una WEB Rassegna Missionaria e ci limitiamo alla pubblicazione di alcuni estratti. Il lavoro vero, fatto dagli autori dell’articolo, è giusto leggerlo sul sito per il quale è stato scritto: Comboni Fem On Line