Giornata Missionaria: una riflessione

da | Ott 22, 2016 | missio italia, Primo Piano | 0 commenti

Il Centro Missionario Diocesano, presente in ogni diocesi italiana, è chiamato ogni anno nel mese di ottobre a proporre uno stimolo che possa aiutare i cristiani a prendere più coscienza della dimensione missionaria della loro vita di discepoli di Gesù, dimensione che hanno ricevuto il giorno del loro battesimo.

Discepoli permanentemente missionari inviati a testimoniare una “Chiesa in uscita”, come continua a ripeterci papa Francesco, anche se a volte non ascoltato, equivocato e contestato da una parte di Chiesa che vorrebbe essere lasciata in pace a parlare, agire e celebrare come si è sempre fatto.

Il primo passo da compiere richiede una rivoluzione mentale che rimetta Gesù di Nazareth, al centro della vita del discepolo e di quella della Chiesa, spogliando progressivamente quest’ultima da tante sovrastrutture teoriche e pratiche che l’hanno appesantita e invecchiata. La dimensione missionaria invita a compiere questa uscita per ringiovanire, riscoprendo il vero volto di Gesù, conoscendolo come se fosse la prima volta, lasciandosi ancora sorprendere e convertire.

La Porta della Missione.

Photo by p. Agostino Rota Martir

Immaginiamo di riscoprire Gesù come: giudeo di Galilea e abitante di Nazareth; cercatore di Dio; profeta e martire del Regno; compagno e fratello degli ultimi; cantore convinto della compassione e della misericordia; maestro di vita e suo accanito difensore; amico della donna; creatore di un movimento innovatore; credente fedele, ma anche conflittuale e pericoloso; crocifisso e risorto… che bomba! E che bomba se insieme come Chiesa, dopo averlo riscoperto ed essere ritornati a Lui, pazientemente e costantemente ci incamminassimo sulla strada delle conseguenze concrete: vivere per il Regno, imbevuti della sua mentalità e del suo stile; mettere la sordina ai gesti di religione per compiere invece più decisamente i gesti della sequela, del discepolato;

“costruire insieme la Chiesa di Gesù, che non sempre corrisponde a quella che viviamo”

vivere e morire con la stessa speranza e creatività di Gesù perché tutti abbiano vita.

La riflessione proposta potrà diventare realtà se rimettiamo con coraggio la Parola di Dio al centro, affidandola senza paura nelle mani della gente perché impari ad ascoltarla, a comprenderla, a viverla e saremo Chiesa missionaria, Chiesa in uscita, nel nostro territorio e nel mondo.

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