Mario Primicerio ci ha lasciato. Ci ha lasciato alla vigilia della festa dell’Ascensione, festa che Giorgio La Pira descriveva come un vortice che trascina in alto tutta l’umanità. E noi lo vogliamo pensare trascinato il alto per ricevere il premio promesso ai giusti, agli uomini buoni, agli operatori di pace.
A lui tutta la nostra gratitudine per il suo diretto impegno pubblico nelle istituzioni, per «la sua opera di tessitore di pace, custode della memoria viva di Giorgio La Pira e interprete coerente di un’idea alta di politica», la politica intesa come servizio.
A lui tutta la nostra gratitudine soprattutto per il sostegno e la premura verso il nostro Centro Missionario Diocesano che lo ha avuto come maestro e amico nei tanti momenti di formazione e nella concreta realizzazione dei progetti di promozione umana.
Grazie Mario. La tua impronta rimarrà un insegnamento ed un esempio indelebile per tutti noi.



