La Fondazione Finanza Etica, l’Associazione Mani Tese di Firenze e Emmaus Firenze hanno creato un fondo per finanziare progetti e proposte di buone pratiche di giustizia intitolate a Graziano Zoni, pilastro delle tre organizzazioni. Graziano ha camminato e collaborato a lungo anche con il Centro Missionario Diocesano. Desideriamo quindi anche noi diffondere questa iniziativa per continuare a portare avanti il suo ricordo continuando a lavorare sulle sue tracce.

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“Se n’è andato camminando per strada, dopo una vita condivisa con la gente di strada: quelli che per strada sono finiti e sono stati costretti a restare. Non i poveri: lui li chiamava “gli impoveriti”. Graziano Zoni ci ha lasciato sabato 14, all’improvviso, dopo aver trascorso un altro giorno insieme a loro, nella comunità Emmaus.”
 Così scrive di lui Flavio Lotti, coordinatore della “Tavola della Pace”. Mi sembrano due frasi molto belle,  che caratterizzano questo  amico dei poveri, sempre in cammino per le strade del mondo. Ed è proprio sulla strada che il Signore lo ha chiamato.
Dopo diversi anni di militanza in Azione Cattolica, dal 1974 al 1987 è stato presidente di Mani Tese ed ha coordinato, a livello nazionale, il Coordinamento contro la fame cambia la vita e la Campagna contro i mercanti di morte per una legge sul controllo del commercio delle armi. Dal 1987 al 2008 è stato presidente di Emmaus Italia, movimento internazionale in cui era tuttora impegnato. Ha rivestito incarichi anche in altre associazioni impegnate con l’Africa e per la cooperazione internazionale. Su queste tematiche sociali  ha collaborato con diverse riviste.
Molto si dirà e si scriverà su di lui, ora e nei prossimi giorni. Per quanto ci riguarda, come Centro Missionario Diocesano, abbiamo un vivo ricordo di lui, come amico, ideatore, organizzatore, collaboratore.
Personalmente lo ricordo ad accogliermi all’aeroporto di Douala, in Camerun, in un viaggio di esplorazione prima della mia partenza per quel paese dove rimarrò per otto anni. Era laggiù per conto della comunità Emmaus: nell’abbraccio forte che mi dette, prima di lasciarmi, sembrava dirmi le stesse parole che un vescovo brasiliano ha detto a Papa Francesco, dopo la sua elezione: “ Non ti dimenticare dei poveri”.
Due persone sono state per Graziano punti di riferimento e di ispirazione: l’Abbé Pierre e Dom Helder Camara. Il 15 febbraio dell’anno 2000 organizzammo insieme a lui,  come Centro Missionario, all’Istituto Stensen,  una commemorazione in memoria di quest’ultimo. La sala era piena di persone provenienti da tutta la città: in prima fila il Cardinale Silvano Piovanellì. In una relazione calda ed appassionata, lo chiamò fratello dei poveri e profeta di giustizia. Con parole simili lo aveva chiamato S. Giovanni Paolo II nell’abbraccio caloroso datogli a Recife nel luglio 1980: fratello dei poveri e mio fratello. C’era tra i due un feeling ed  un’amicizia profonda.
Graziano fece una bella riflessione in Palazzo Vecchio in occasione della consegna del Fiorino d’oro ai missionari fidei donum fiorentini. La missione, intesa come annuncio ma soprattutto come testimonianza, era  sempre presente nella  sua mente, nel suo cuore ma soprattutto nei suoi gesti. Ha collaborato inoltre ai nostri corsi di formazione alla mondialità e missionarietà iniziati fin dal 1993. L’anno scorso, durante la veglia missionaria a S.Croce a Quinto,alla presenza del cardinale Giuseppe Betori,  aveva fatto la sua testimonianza sul tema: Chiesa missionaria, testimone di misericordia.
L’ultima iniziativa,  che stavamo preparando insieme,  si realizzerà nei giorni 27, 28 e 29 di ottobre, in Piazza Madonna della Neve , ex murate. Una mostra che ha come titolo : MINERALI CLANDESTINI: una grande installazione ed una pubblicazione che parlano di minerali per parlare di cellulari(coltan, tantalio, tungsteno e tanti altri: materie prime con cui è fatta la nostra elettronica e che provengono dalle zone di guerra dove ad estrarle sono uomini, donne e bambini senza diritti e ridotti in schiavitù). Un viaggio alla scoperta di guerre e disastri sociali e ambientali in terra d’Africa.  Un viaggio per conoscere quello che non è conveniente dire sulla appropriazione delle materie prime e sulla loro utilizzazione. Un viaggio che riguarda tutti come consumatori delle nuove tecnologie.
A questa mostra Graziano non ci sarà, lui che ce l’aveva proposta e raccomandata e soprattutto aiutati a prepararla. Noi lo sentiremo comunque ugualmente presente, col suo sorriso e col suo incoraggiamento.
Don Sergio Merlini
Direttore del Centro Missionario Diocesano
ricordo di Graziano Zoni