«La non violenza: stile di una politica per la pace». Questo il titolo del Messaggio per la 50a Giornata Mondiale della Pace, la quarta di Papa Francesco.

La violenza e la pace sono all’origine di due opposti modi di costruire la società.
La violenza genera gravissime e negative conseguenze sociali, mentre la pace ha conseguenze sociali positive e consente di realizzare un vero progresso. Dobbiamo, pertanto, muoverci negli spazi del possibile negoziando strade di pace, anche là dove queste strade appaiono persino impraticabili. In questo modo, la non violenza potrà assumere un significato più ampio e nuovo: non solo rifiuto morale della violenza, delle barriere, degli impulsi distruttivi, ma anche metodo politico realistico, aperto alla speranza.

Si tratta di un metodo politico fondato sul diritto e l’uguale dignità di ogni essere umano, che devono essere salvaguardati senza discriminazioni e distinzioni. Solo coì la non violenza, intesa come metodo politico, può costituire una via realistica per superare i conflitti armati.

Papa Francesco intende invita alla risoluzione delle controversie attraverso il negoziato, evitando che esse degenerino in conflitto armato. Dietro questa prospettiva c’è anche il rispetto per la cultura e l’identità dei popoli, dunque il superamento dell’idea secondo la quale una parte sia moralmente superiore a un’altra. Nello stesso tempo una nazione non deve rimanere indifferente alle tragedie di un’altra.