Siamo un gruppo nato nel 1990 con il proposito di aiutare economicamente padre Francesco Focardi, rignanese, dell’Ordine dei frati minori, missionario in Bolivia dal 1975.
All’inizio si raccoglieva la carta che veniva ceduto alle cartiere ed il ricavato spedito in Bolivia. Poco dopo si cominciò a raccogliere indumenti usati che venivano ceduti a Prato. Quando il mercato della carta crollò si iniziò a raccogliere mobili.

Noi de La Formica siamo una trentina di volontari che ci ritroviamo tre volte la settimana. Abbiamo un’utopia e cioè che la gente tenga roba vecchia e dia i soldi ai poveri di Padre Francesco.

Visto che questo non lo farà  mai nessuno, si lavora perché bisogna restituire ai poveri del terzo mondo tutto quello che gli abbiamo portato via; noi europei abbiamo un debito verso di loro. Il tempo é un dono di Dio che alla fine della vita ci perdonerà il male commesso, ma ci chiederà ragione anche del bene non fatto e del tempo speso male. Visto che ci ha dato questo “talento” dobbiamo farlo fruttare perché anche il tempo é in prestito.

È saggio allungare la vita alle cose e promuoverne il buon uso. Non come ambientalisti patetici ma come custodi della creazione, lasciando sempre il primo posto all’uomo (prima vengono gli uomini, poi le bestie, poi le cose); l’uomo prima di tutto, perché figlio di Dio, creato a sua immagine, tempio dello Spirito Santo, immagine quindi di Cristo. Custodi della creazione senza pretese, senza progetti rivoluzionari e stratosferici.

La vecchia sede era una grande baracca costruita ampliata e modificata negli anni situata, su un pezzetto di terra concessoci a suo tempo in comodato gratuito dal Comune di Rignano, adesso é stata demolita e ci siamo trasferiti al nuovo cantiere realizzato sul terreno assegnato alla Parrocchia di San Leolino dal Vescovo di Fiesole e con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

La Formica attualmente svolge le seguenti attività:

  • riutilizzo di mobili ed arredi domestici: si va a prenderli da chi ce li dà o ce li portano in cantiere e poi si ricedono dietro un’offerta a chi ce li chiede;
  • riutilizzo di vestiario: i panni raccolti tramite i cassonetti gialli, solo nel comune di Rignano, vengono scelti, riceduti come indumenti in loco, dati a chi ne ha bisogno, e l’eccedenza finisce a Prato.
  • durante alcuni periodi dell’anno vengono promossi, tramite mercatini, i prodotti del mercato equo e solidale ed effettuiamo micro-corsi di formazione linguistica e informatica  con doposcuola rivolti ad extracomunitari.
  • promozione e gestione di adozioni a distanza (anche se rispetto ad altre organizzazioni diocesane noi siamo molto piccoli) in Bolivia, in Salvador, in Brasile con don Franco; i soldi vengono inviati periodicamente. I destinatari sono persone conosciute e sicure.
  • distribuzione di generi alimentari, provenienti dal Banco Alimentare, ad alcune famiglie bisognose e a case famiglia. Collaborazione con la struttura del Banco Alimentare zona Valdarno.
    da qualche anno si collabora con alcune associazioni di Reggello alla raccolta dei tappi di plastica. Anche questo é un lavoro poco remunerativo, ma con i proventi vengono realizzati dei pozzi in Africa.

Per l’Associazione – il Presidente
Claudio Savi