Fare Rete è la parola chiave emersa dall’incontro di Missio Toscana con i rappresentanti regionali della Caritas, nell’ambito del percorso di confronto e riflessione cominciato con Migrantes.

Il Vescovo di Arezzo, mons. Riccardo Fontana, delegato della Conferenza Episcopale Toscana per Caritas, che rappresentava all’incontro insieme all’incaricato regionale, prof. Alessandro Martini, ha aperto l’incontro sottolinenado “l’importanza della collaborazione fra le pastorali di Caritas, Migrantes e Missio“.

Un cammino che parte da lontano

Questo incontro è frutto di un cammino di formazione e riflessione che i Centri Missionari Diocesani della Toscana portano avanti già da qualche anno. In questi anni e in particolar modo durante il Convegno Missionario Nazionale di Sacrofano è emersa la necessità di fare rete. Come Chiesa missionaria non possiamo che scoprirci come una grande rete globale. Fare rete è l’azione-chiave, l’elemento costitutivo su cui progettare e concretizzare ogni nostro obiettivo e intento.

Aiutarci reciprocamente facendo rete

Viviamo nel tempo della società in rete, ma ci sentiamo incerti, fragili, incapaci di controllare la realtà. É necessario quindi aiutarci a sentirci Chiese locali “in rete” e creare collaborazioni missionarie che travalichino i confini della diocesi stessa.

La corresponsabilità è chiamata ad esprimersi proprio attraverso la costruzione di una rete tra le comunità ecclesiali, che può favorire un interscambio e un dono reciproco tra le diocesi. Mettere in rete infatti significa anche mettere in comunione i percorsi della vita delle Chiese locali.

Tra le proposte concrete è emersa quella di un convegno/laboratorio fra le 3 pastorali in cui individuare quei due/tre punti che potranno fare da base alla programmazione di un lavoro comune per il prossimo anno.

Leggi anche l’Articolo dell’incontro con Migrantes