La mattina è partita con la visita a una scuola salesiana, proprio qui nel nostro bairro di Valle dos Lagos; siamo stati accolti dal direttore che, con molta disponibilità, ci ha guidato nei vari locali (aule scolastiche, piscina, palestra, campi da calcetto e di volley,biblioteca, aule di danza e laboratori di arte).  La scuola salesiana ha 2000 alunni e abbraccia tutte le fasce di età dalla scuola materna fino all’ultimo anno prima dell’università. E’ una scuola privata, molto diversa dalle realtà viste finora; curano molto la formazione scolastica e pastorale avendo un’equipe al suo interno che si occupa di questo in modo esclusivo sia per gli alunni che per i loro genitori che per i professori. E’ una scuola abbastanza cara, che non tutti possono permettere, lo stato offre la possibilità di scalare alcune tasse se la scuola offre delle borse di studio a varie categorie (neri, indios, poveri) così da permettere ad alcuni, indipendentemente dal loro stato economico, di poter avere una formazione di alto livello. Nel salutarci il direttore ci ha anche detto che i proventi di questa scuola, oltre a mantenere la struttura, dà la possibilità ai salesiani di mantenere due scuole gratuite di 250 alunni in altre zone povere. Siamo rimasti molto colpiti dalla bellezza e dalla professionalità di questa scuola ma allo stesso tempo ci è saltato all’occhio come i bimbi del bairro dove si trova la scuola siano molto poco inseriti in essa; il direttore ci ha promesso che stanno lavorando per far sì che la scuola diventi un bene usufruibile per la gente del bairro.

Subito dopo con il Combi delle suore abbiamo affrontato il traffico di Salvador alla volta del bairro di Massaranduba, dove abbiamo incontrato don Luca, don Paolo, sacerdoti della diocesi di Firenze in servizio Fidei Donum a Salvador; insieme a loro c’è anche Alessandra, una laica fiorentina che sta vivendo un anno di servizio missionario lì.
Appena arrivati abbiamo fatto un giro nella scuola materna che gestiscono (https://www.facebook.com//BeijaFlorDaMassaranduba) per poi pranzare con loro e le maestre e scambiare due chiacchiere sul loro servizio e sulla loro visione della missione nella chiesa oggi. Dopo con padre Paolo e Alessandra abbiamo fatto una passeggiata per il bairro, famoso perchè è una zona sul mare dove fino a non molti anni fa migliaia di persone vivevano su palafitte; ad oggi l’opera di bonifica si può dire terminata ma è sicuramente discutibile come è stata portata avanti, bonificando in gran parte con l’accumulo dei rifiuti della città. Nonostante ciò quando nel corso dell’anno le maree sono particolarmente alte diverse vie del quartiere tornano ad essere allagate; il governo ha costruito delle case “popolari” per chi stava nelle palafitte e sicuramente è migliorata molto la situazione ma rimane comunque una zona molto povera con fogne a cielo aperto abitualmente usata dai bambini come piscine.
E’ stato molto bello incontrare nostri conterranei toscani (e parlare liberamente italiano!) che dedicano la vita a questa chiesa con amore e gioia; loro sono oggi tra i frutti della cooperazione tra la chiesa fiorentina e quella locale.

Insieme a don Luca abbiamo raggiunto le nostre suore alla parrocchia di Fazenda Grande dove insieme al cardinale dom Murilo, vescovo dell’arcidiocesi di Salvador, abbiamo celebrato la messa per i 15 anni del centro Dom Lucas, centro di formazione professionale fondato dalla diocesi su invito di Giovanni Paolo II all’allora vescovo di Salvador dom Lucas Moreira Neves con il sostegno di Agata Smeralda.

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