Il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” (GV 1, 1-18).

É con questo principio che Gesù è venuto in mezzo a noi ad annunciare la Sua parola.

É venuto come straniero in mezzo a persone che spesso lo disdegnavano e denigravano.  Incurante degli altri, si è fatto vicino agli ultimi, ai più poveri, guardandoli con amore e compassione.

Ha dedicato la vita all’evangelizzazione e agli uomini e alle donne di ogni tempo, dando così il fondamento a un’attività missionaria che ha avuto come unico scopo quello di servire l’umanitá, rivelandogli l’amore di Dio.

Seguendo il suo esempio e con stile missionario, ognuno di noi viva il tempo del Natale come un’occasione per guardare gli altri con occhi pieni del Suo amore, come occasione per vivere il desiderio di accogliere e non respingere, di unione e non divergenza, di fratellanza e non inimicizia.

Abbattiamo le barriere costruite dai limiti dell’uomo affinchè ci sia sempre una mano tesa a chi urla il proprio dolore, le proprie difficoltà e la propria emarginazione.

Che l’amore di Dio ci faccia da guida e spalanchi i nostri cuori affinchè il Natale sia una vera occasione di nascita libera da pregiudizi.

Solo in questo modo possiamo andare a trovare Gesù bambino come fecero i magi: liberi dalle paure e dalla diffidenza che Erode voleva inculcare alla gente.

Buon Natale da parte di tutti noi!